Fonte: ilquotidianodaybyday.eu/2016/10/02

Pavia – Si è concluso con ampio successo il convegno proposto dal Panathlon International Club Pavia: “Rischi, sicurezza e prevenzione tra sport e spettacolo”, tenutosi nella giornata di sabato presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Pavia al Campus Aquae. Oltre al Consiglio direttivo del Panathlon pavese capitanati dal Presidente Lucio Ricciardi, dal Past President Angelo Porcaro, dal Presidente Onorario Federico Martinotti e dai vice presidenti Cinzia Faravelli e Lorenzo Castorina, sono intervenuti: il Presidente del Distretto Italia Federico Ghio, il Consigliere Internazionale Lorenzo Branzoni, il Governatore di Area 2 Lombardia, Fabio Gerevini, il Presidente del Panathlon Club Napoli Francesco Schillirò, mentre hanno portato il loro saluto, il sindaco di Pavia Massimo Depaoli e il Delegato Provinciale CONI, Luciano Cremonesi. Il Convegno, è poi entrato nel vivo e, brillantemente coordinati da Gian Andrea Nicolai, hanno preso la parola tre relatori di spicco quali: Carlo Gobbo, Leo Turrini e Claudio Gregori.

Carlo Gobbo, giornalista aostano del canale Eurosport, ha affrontato il tema: “Rischi e prevenzione nello sci”. Gobbo, è stato la prima voce ufficiale dello sci alpino della RAI dal 1996 al 2008; i soli giornalisti RAI ad essere stati telecronisti ufficiali dello sci alpino sono stati: Alfredo Pigna, Guido Oddo e Furio Focolari. Ha esordito come telecronista alle Olimpiadi di Albertville nel 1992, affiancato da Piero Gros. Nel 1993 ha seguito insieme a Giacomo Santini e Franco Bragagna i Mondiali di sci nordico di Falun. In piena epopea Tomba diventa seconda voce dello sci alpino targato RAI e dalla stagione 1996-1997 diventa la prima voce ufficiale affiancato nel commento tecnico da Paolo De Chiesa. È stato anche commentatore RAI delle gare di sci alpinismo. La stagione della Coppa del Mondo di sci 2008-2009 è stata la prima senza la voce di Carlo Gobbo in telecronaca: raggiunta l’età della pensione viene infatti sostituito in RAI da Davide Labate nelle gare maschili e da Davide Novelli in quelle femminili. Nel 2009 diviene telecronista del canale Eurosport, sostituendo Dario Puppo. È presidente del Panathlon club du Val d’Aoste.

A Gobbo, sul tema: “Incidenti e rischi in auto e moto” ha poi fatto seguito, Leo Turrini, emiliano DOC di Sassuolo, giornalista e scrittore. Turrini segue da anni i grandi dello sport per i quotidiani il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Opinionista di Sky Sport. È considerato uno dei maggiori esperti di Formula 1 ed in particolare della Ferrari, ma la sua attività si concentra anche su calcio, ciclismo e pallavolo, oltre che musica, cinema e costume. È dotato di un vivace senso dell’umorismo, tant’è che nel libro “cult” Quel gran pezzo dell’Emilia (Mondadori, 2004), Edmondo Berselli ha definito l’emilianissimo Turrini «il più grande narratore orale italiano». Tra le sue pubblicazioni figurano: Alberto Tomba. Il romanzo di un fuoriclasse, scritto con Alberto Tomba, (Vallardi, 1992); Emozioni. Lucio Battisti: vita, mito, note, scritto con Tullio Lauro, (Zelig, 1995); Enzo Ferrari. Un eroe italiano (Mondadori, 2002); Bartali. L’uomo che salvò l’Italia pedalando (Mondadori, 2004); Schumacher. La leggenda di un uomo normale (Mondadori, 2005); Ma chi ti ha dato la patente?, scritto con Giancarlo Fisichella, (Mondadori, 2006); Pazza Inter. Cento anni di una squadra da amare (Mondadori, 2007); Ferrari, mio padre, scritto con Piero Ferrari, (Aliberti editore, 2007); Battisti. La vita, le canzoni, il mistero, (Mondadori, 2008); Il pirata e il cowboy. Pantani e Armstrong, le storie maledette, (Imprimatur, 2013); Schumacher. La leggenda di un uomo normale, (ristampato per collana Best Sellers, Mondadori, 2014); Senna. In viaggio con Ayrton, (Imprimatur, 2014)

Con il tema: “Anche i campioni cadono e perdono” ha chiuso la serie di interventi, Claudio Gregori, giornalista e scrittore trentino, ha studiato presso Almo Collegio Borromeo di Pavia. Ha giocato anche a calcio nel Bolzano negli anni 1960. Si laurea in Matematica nel 1968, materia che ha insegnato insieme a fisica in un liceo. Nel 1974 si trasferisce a Roma per fare il praticante giornalista. Ha scritto per quattro giornali, tra cui Il Tempo, dal 1974 al 1984, Il Giornale, Il Messaggero, per due anni e dal 1986, attualmente scrive per La Gazzetta dello Sport. Per questo giornale sportivo ha seguito varie manifestazioni tra cui alcuni Giri d’Italia, Tour de France, Olimpiadi ed altri eventi di primaria importanza. Ha scritto per la Treccani la storia del ciclismo e gli inserti sul doping e sul cronometraggio. Nella sua carriera ha ricevuto vari premi, tra cui il premio giornalistico Welcome Castellania

Il Convegno si è poi concluso con il conviviale al quale sono intervenuti tutti i partecipanti pavesi a “Ro 2016”