Con l’inizio della mia Presidenza al Panathlon Club Napoli, ho ritenuto che le attività sociali aggregative, non dovessero limitarsi solo alle conviviali, ma anche a riunioni a sfondo informativo culturali, che potessero affrontare varie tematiche relative allo sport agonistico e non, utilizzando come relatori, i soci del Club.

Questo ritenevo e ritengo, che fosse necessario anche per una migliore conoscenza tra i soci.

Da ciò è nata l’idea dei “Campi Panathletici”.

Ma avendo sempre avuto come fil rouge, “l’essere,non essere,divenire” di Eraclito, ho ritenuto che questa mia iniziale idea potesse divenire anche un veicolo “promozionale” per il nostro Club Service, per far conoscere, la nostra associazione benemerita, anche al villaggio globale, coinvolgendo personaggi non Panathletici, prestati, in senso lato, a scendere In “Campo” con noi.

Questo può consentire anche una maggior attenzione da parte dei mass media e quindi la possibilità di avere una miglior penetrazione nella società non solo per implementare il numero dei soci ma anche per fare un servizio conoscitivo e di apprendimento del sano sport stimolando la curiosità dell’uditorio.

Forse questo progetto portato a livello del nostro distretto Italia, potrebbe essere un volano per una maggiore visibilità della nostra associazione e coinvolgendo più Club con argomenti analoghi coordinati da un pool distrettuale, potrebbe effettivamente, per alcuni temi, affermare una univocità di intenti.

Francesco Schillirò